Google+ Dolci tra le righe: Sex and the Country di Ree Drummond con Rotolini alla cannella

17 marzo 2014

Sex and the Country di Ree Drummond con Rotolini alla cannella



Se qualcuno dovesse chiedermi se mi è piaciuto questo libro non saprei proprio cosa rispondere!
La storia scritta da Ree Drummond è molto semplice, narrata in prima persona e autobiografica.
Ree è una ragazza di città che dopo aver lasciato il suo fidanzato decide di prendere una pausa e si trasferisce nella cittadina dei genitori dove incontra uno splendido cowboy che alleva mucche e coltiva la terra. E manco a dirlo si innamora di lui e da ragazza vegetariana di Los Angeles tutta impettita, attenta alla linea e sempre truccata si trasforma in una super mangiatrice di carne e patate che veste con comode camicie a scacchi e aiuta a misurare la temperatura del bestiame infilando un lungo termometro…ehm.. li, nel popò della povera e ignara bestia che per ricambiare la ricopre di.. potete immaginare. Si, che schifo direte voi e lo dico anche io!!!!
“Alcuni anni fa incominciai a scrivere la storia di come conobbi e sposai mio marito. …Con mia grande sorpresa, i lettori risposero… e mi chiesero un altro capitolo. Lo scrissi quella sera stessa. Il secondo portò a un terzo, e a un quarto. Incoraggiata, iniziai a postare ogni settimana una puntata della mia storia d’amore, concludendola sempre con un crescendo di suspense e tensione romantica. Divenne parte integrante della mia routine di blogger per oltre diciotto mesi, e gli amici e i lettori mi accompagnarono passo dopo passo lungo il cammino.”
Nonostante questa premessa che troviamo all'inizio di Sex and the Country mi aspettavo che il libro fosse uno di quei divertenti romanzi in stile Sophie Kinsella (di cui parlerò sicuramente più avanti) divertente e spiritoso che è facile trovare in giro da qualche tempo a questa parte e che personalmente adoro. Invece mi ritrovo a leggere questo libro con uno stile di scrittura che non amo particolarmente che è molto più adatto ai blog (infatti è tutto partito dalla pagina della Drummond) e poco indicato per un libro che viene letto dall'inizio alla fine.
Nonostante il modo di scrivere sicuramente questo romanzo ti strappa qualche sospiro estatico e qualche sorriso come quando la protagonista scopre qual è il regalo che il nostro cowboy dona alla futura moglie per il matrimonio:
“«Felice matrimonio», mi disse dolcemente, appoggiandosi alla parete e facendo un cenno verso il centro della stanza. I miei occhi si abituarono alla luce… e piano piano misero a fuoco quel che c’era davanti a me. Non era un carlino. Non era un diamante o un cavallo o un braccialetto d’oro scintillante… e nemmeno un frullatore. Non era un amorino. Davanti a me, circondato dalle balle di fieno sparse qua e la, c’era un tosaerba a motore verde sgargiante. Un tosaerba John Deere molto verde, molto grosso, molto meccanico e molto pieno di carburante.”
Devo dire però che una volta finito di leggere questo libro non mi ha lasciato molto.
Ho trovato la descrizione di tutto il cambiamento di Ree molto superficiale e mi ha lasciata anche un po’ perplessa il fatto che la protagonista sembra non si lasci mai andare davanti al marito cercando di apparire sempre perfetta e padrona di se anche mentre partorisce: mia cara è tuo marito, è normale che ti veda per come sei anche nei momenti peggiori, rilassati!! Credo che in un rapporto si debba dare tutto al proprio partner anche le cose meno carine mentre mi ha dato l’impressione che lei gli precluda la parte più vera e reale di se stessa.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta, anzi mi ha dato proprio sui nervi è che Ree chiama il marito col nomignolo che gli ha dato la prima volta che l’ha visto “Marlboro Man” e non ci fa MAI sapere il vero nome di questo angelo sceso in terra rude ma gentile, silenzioso ma che ride molto e che adora “i film di sommergibili, quelli con Schwarzenegger e Via col vento”.
Uhm.. difficile da trovare un uomo così; beata lei!!!
Una cosa molto carina invece è il ricettario che troviamo nelle ultime pagine di Sex and the Country dove la scrittrice ci svela alcune delle ricette che prepara a maritino e da cui ho preso spunto per la ricetta dei rotolini alla cannella.
Concludo col dire che è un romanzo leggibile, un po’ insipido (usando termini di cucina) ma che si legge in poco tempo.
 Ps: per chi sia interessato il nome del marito, meglio conosciuto come Marlboro Man (impossibile da dimenticare visto che lo ripete ogni 3 righe) è LADD. Alla fine l’ho scoperto pappapero!!

La ricetta: Rotolini alla cannella.



Se siete amanti della cannella questo dolcetti chiamati anche Cinnamon rolls tipici americani e del nord Europa sono quello che fa al caso vostro! Io non ho fatto la ricetta che si trova alla fine del libro perché appunto la trovate li!! Questa versione è un po’ più semplice o comunque più povera di ingredienti se vogliamo.

 Ingredienti:

 Per l’impasto:
• Uova 4 medie
• Farina 00 500 g
• Farina manitoba 500 g
• Latte 400 ml
• Zucchero semolato 140 g
• Burro 160 g
• Vaniglia 1 bacca o una bustina di vanillina
• Miele 2 cucchiaini
• Sale 12 g
• Lievito di birra 25 g

 Per la farcitura:
• Burro a temperatura ambiente 200 g
• Farina 00 70 g
• Zucchero di canna 300 g
• Cannella in polvere 6 cucchiaini

 Per la glassa:
• Zucchero a velo 200 gr
• Acqua bollente q.b.
• Cannella q.b.

 Per spennellare:
• Uova 1
• Latte qualche cucchiaio

Questi dolcetti sono un po’ laboriosi da fare ma vi assicuro che sono buonissimi a colazione!

Per prima cosa bisogna preparare il lievito. Setacciate entrambe le farine. In una ciotola mettete il lievito di birra e 100 ml di latte che avete precedentemente riscaldato. Fate sciogliere il lievito ed unite il miele e mescolate bene. Aggiungete poi 200 grammi di farina. Impastate fino a che non si formerà una palla (se occorre mettete un po’ di farina sulla spianatoia) poi mettete la palla ottenuta in una ciotola coperta con la carta trasparente e ponetela nel forno spento a lievitare finché non sarà raddoppiata di volume, circa un ora.

Nel frattempo mettere il restante latte in un pentolino con la bacca di vaniglia incisa e spolpata, lo zucchero e il burro e fate sciogliere senza portare a bollore. Una volta raffreddato togliete le bacche di vaniglia. Mettete metà della farina restante in una ciotola e aggiungete un po’ del latte, in modo che l’impasto risulti liquido, poi aggiungete l’impasto lievitato un po’ alla volta (potete usare una planetaria per aiutarvi!). una volta amalgamato il tutto aggiungete le uova una alla volta e alternate l’aggiunta della farina restante e il latte e il sale. Impastate bene sulla spianatoia cosparsa di farina finché l’impasto sarà ben amalgamato. Formate poi una palla e mettetela in una ciotola e copritela con la pellicola e rimettetela nel forno spento coperto dalla pellicola per circa 2 ore o comunque finché l’impasto non sarà raddoppiato di volume.

Nel frattempo preparate la farcitura unendo il burro morbido, lo zucchero la farina e la cannella amalgamando bene il tutto.

Riprendete la pasta che era a lievitare e dividetela in due parti. Sulla spianatoia stendete l’impasto formando due rettangoli spessi circa 1 centimetro ognuno. Usate la farina per spolverizzare la spianatoia e il mattarello. Prendere il ripieno e spalmarlo su entrambi i rettangoli di pasta poi formare i rotoli ripiegando l’impasto su se stesso. A questo punto avrete due rotoli, ricopriteli di carta trasparente e metteteli in frigorifero per almeno un ora in modo che si riesca a tagliarli meglio e quindi formare le girelle più facilmente. Una volta che l’impasto si è indurito tagliare i rotoli a fette cercando di toccare il rotolo il meno possibile in modo che non si scaldi e disponete le girelle su un testo da forno distanziandole una dall'altra in modo che non si attacchino perché dovranno lievitare ulteriormente per almeno un ora.

Prima di infornare inoltre è necessario mettere i nostri rotolini in frigorifero per ½ ora. Riscaldate quindi il forno a 180°. Spennellare le girelle con l’uovo sbattuto e il latte ed infornare per circa 15/20 minuti finché saranno dorate.

Mentre i rotolini cuociono preparate la glassa unendo allo zucchero a velo e alla cannella dell’acqua molto calda. La densità della glassa è a piacere: potete farla molto densa e poi metterla in una sacca da pasticciere e fare dei ghirigori sulla girella oppure aggiungere più acqua allo zucchero e spennellare il rotolino su tutta la superficie. Mi raccomando la glassa deve restare coperta finché non verrà usata altrimenti si seccherà (se succede aggiungete dell’acqua bollente e mescolate). Aggiungete la glassa ai rotolini quando sono ancora caldi.
 Buon appetito!!!!