Google+ Dolci tra le righe: Proibito di Tabitha Suzuma con Chocolate Decadence

11 maggio 2014

Proibito di Tabitha Suzuma con Chocolate Decadence


Inizio dicendo che è davvero difficile per me parlare di Proibito di Tabitha Suzuma. Anche ora ripensandoci quasi mi vengono i lacrimoni agli occhi stile manga giapponese!! Sob!

La storia è quella di Lochan e Maya, due fratelli di 18 e 16 anni che come scopo primario hanno quello di prendersi cura dei tre fratellini più piccoli come se fossero loro i genitori dei tre ragazzi: Kit, Tiffin e Willa.

Conosciamo subito Lochan, chiuso e solitario, molto intelligente ma che non ama stare in contatto con le persone a parte Maya con cui è cresciuto e che è molto più di una sorella per lui, un’amica preziosa che lo aiuta ad andare avanti nonostante i problemi e le incertezze della vita. Divide con lei il peso della famiglia che ha sulle spalle da quando il padre si è trasferito in Australia con la nuova moglie e la loro madre sprofonda sempre più a fondo tra alcol e uscite con vari uomini e amiche. La sensibilità di Maya lo aiuta nei momenti di totale sconforto a rialzarsi e a continuare a vivere finché un giorno il loro affetto e la loro amicizia va oltre e il rapporto diventa più profondo ed intenso. Il loro amore li spaventa perché sanno che verrà visto dalla società e dal mondo come una cosa sbagliata e orribile.

“Non è vero! Come può il nostro amore essere terribile se non stiamo facendo del male a nessuno? Abbassa gli occhi per guardarmi, lo sguardo lucido nella luce fioca. — Non lo so — sussurra. — Come può una cosa tanto sbagliata renderti così felice?” 

Così loro cercano di andare avanti senza farsi travolgere dalle sensazioni fisiche e dalla passione ma ben presto si accorgono che è impossibile e il loro mondo crolla lasciando il vuoto e la desolazione dentro al cuore del lettore.
Quella di Proibito è una storia d’amore che ti coinvolge sin dalle prime pagine, che lascia il segno e che ti fa porre le stesse domande che si pongono i protagonisti: perché se non si fa male a nessuno, e se si sta così bene, questo amore non deve essere vissuto con gioia e serenità?

“Io e lui ci siamo sempre considerati sullo stesso piano. Siamo migliori amici da quando eravamo piccoli. Abbiamo condiviso per tutta la vita un legame più stretto dell'amicizia. Insieme, abbiamo allevato Kit, Tiffin e Willa. Abbiamo pianto e ci siamo consolati a vicenda. Ci siamo visti l'un l'altra nei momenti più vulnerabili. Abbiamo condiviso un peso che non è possibile spiegare al mondo esterno. Siamo stati presenti l'uno per l'altra; come amici, come compagni. Ci siamo sempre amati e ora vogliamo poterci amare anche in modo fisico.” 

E così vai avanti a leggere sperando che le cose si risolvano nel migliore dei modi ma sapendo che non ci sono dubbi sul finale di questa storia, perché in fondo in fondo lo sai come andrà a finire, e quindi continui a soffrire con i protagonisti, ad angosciarti con loro fino alle ultime pagine quando il loro amarsi così intensamente viene scoperto e tutta la storia ti è entrata dentro lasciandoti poi con il cuore sanguinante ed un groppo in gola.

 “Qualcosa dentro di me si è spezzato. Ci sono momenti, durante la giornata, in cui mi blocco all'improvviso e non ho neanche la forza di fare il respiro successivo. Resto lì immobile, davanti alla cucina, in classe … con i polmoni che mi si svuotano e non riesco a trovare l’energia per incamerare altra aria” 

Ed è così che è successo a me, devo ammettere che quelli dopo la lettura del libro sono stati giorni un po’ difficili. Proibito ti lascia davvero del filo spinato intorno al cuore, ma è un libro così bello, e scritto così bene che lo consiglio ogni volta che posso perché deve essere letto. Naturalmente avverto prima la persona di preparare pacchi e pacchi di fazzoletti e collutorio per gli occhi!!!!

Devo ammettere che non credevo che il libro finisse così, cioè si, sapevo che il finale sarebbe stato amaro, ma avrei preferito finisse in modo diverso, non dico con un lieto fine ma non in quel modo (è un po’ difficile spiegarsi senza spoilerare troppo!!!).

Quello che è certo invece è che dopo un libro del genere ci vuole un dolce super cioccolatoso che ti aiuti a consolarti, ed è per questo che ho scelto il Chocolate Decadence perché è un paradiso per il palato. Gnam!!!

La ricetta: Chocolate Decadence


Questo è un dolce estremamente facile da fare e che richiede pochissimi ingredienti.

Ingredienti:
• Cioccolato fondente al 70% 370 g
• Uova 6
• Burro 250 g
• Zucchero semolato 255 g
• Acqua naturale 155 ml

In un pentolino fate sciogliere 170 g di zucchero nell'acqua a fiamma molto bassa e appena lo sciroppo inizia a bollire aggiungere il burro e il cioccolato e fate sciogliere il tutto mescolando continuamente fino ad ottenere una crema omogenea.
Mentre il cioccolato intiepidisce sbattete le uova con il restante zucchero finché non otterrete un composto chiaro e spumoso. A questo punto, aggiungete a filo il cioccolato intiepidito continuando a montare fino a che non avrete unito tutti gli ingredienti.
Mettete il composto ottenuto in una tortiera ricoperta di carta da forno e infornate a 180° per circa 45 minuti.
Il dolce si abbasserà una volta tolto dal forno e i superficie si creeranno delle crepe. Vedrete inoltre che l’interno sarà davvero molto morbido tanto che avrete l’impressione che non sia cotto. Ma niente paura, così deve essere!!
 Fidatevi, è un dolce sublime.. io di solito lo impiatto aggiungendo un ciuffetto di panna o della frutta fresca, ma se voglio proprio farmi male o ne ho bisogno metto anche del gelato al fior di latte.
Buon appetito!!!